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  • Ho scelto me

    Ho scelto me

    La traccia è: racconta di un momento in cui hai scelto te stessa anche quando era difficile farlo.

    Leggendo questa traccia mi vengono a mente diversi episodi della mia vita che è stata tutta un morire e rinascere.

    Ho scelto me stessa quando ho deciso di lasciare la mia famiglia per andare a vivere con il mio ragazzo di allora.

    Non avevo la convivenza come desiderio, volevo solo respirare autonomia e libertà, fuori dalla rigidità e dalle restrizioni familiari. Dalla padella alla brace.

    Ho scelto me stessa quando ho capito che gli obiettivi non erano condivisi e che lui contava i soldi mentre io contavo le farfalle. Nonostante avessi tutti contro, ho scelto me per non morire dentro.

    Ho scelto me quando mi sono licenziata dal fantastico, sicuro e meraviglioso posto fisso, che mi stava facendo impazzire per la noia e la ripetitività, oltre che, a mio avviso, per l’inutilità di ciò che facevo.

    La mia anima aveva già scelto per me la strada delle discipline energetiche e della cura.

    Ho scelto me quando ho deciso di restare su questo pianeta, anche se mi sentivo un pesce fuor d’acqua e tutto mi sembrava estraneo.

    Qui, però, ammetto che c’è stato lo zampino del mio compagno attuale, che mi ha mostrato una parte di mondo migliore che ancora non avevo visto.

    Ho scelto me quando ho iniziato a creare da zero la mia attività dopo tre anni di fermo per maternità, non senza enormi difficoltà.

    Ho scelto me ogni giorno in cui sono andata avanti con caparbietà nonostante tanti mi dicessero di mollare.

    Ho scelto me e scelgo me perché sono qui per portare un dono.

    Questo testo nasce da una traccia di scrittura condivisa da Eleonora – Amodotuo.ScritturaEsplorativasu Instagram

  • Reiki a distanza: quando l’energia inizia a fluire

    Reiki a distanza: quando l’energia inizia a fluire

    Wow, ho appena messo giù il telefono e mi sento piena di energia, ma soprattutto di gioia.

    Il trattamento reiki a distanza per me è ancora più potente di quello in presenza, forse perché c’è una componente di incredulità da parte di chi lo riceve che lo fa sembrare surreale.

    Ma come dico sempre, l’energia non ha limiti e non ha confini, a differenza della nostra mente.

    Ci sono persone che prenotano una sessione a distanza perché vogliono risolvere alcune problematiche fisiche o emotive, ma poi, durante il trattamento, mi arriva la chiusura.

    In pratica è come se mettessero uno schermo per nascondere la loro energia, come se avessero paura di un cambiamento repentino.

    Io continuo serenamente il trattamento per tutto il tempo necessario, perché so che l’energia, che è più intelligente di me, si muove con discrezione e gradualmente.

    Oggi è accaduto proprio questo.

    Una persona ha scelto una sessione a distanza perché è lontana. Abbiamo parlato al telefono di quali sono i suoi problemi, di cosa vorrebbe fare, di come procedere.

    Era entusiasta di cominciare, non vedeva l’ora. Poi però, all’inizio del trattamento, ho sentito la sua resistenza.

    Questo accade quasi a tutti, perché non siamo abituati a mollare il controllo e a lasciarsi andare.

    La bellezza e potenza del reiki è che, superato questo primo momento, l’energia ha iniziato a fluire e chi stava ricevendo l’ha sentita e si è addormentato.

    Ho inviato reiki per 45 minuti, quindi ho aspettato il suo messaggio su whatsapp.

    Quello che è accaduto è meraviglioso.

    A me sono arrivate intuizioni preziose che ho condiviso.

    Alla persona ricevente sono emersi ricordi ed emozioni che avevano bisogno di essere ascoltati.

    Quanta ricchezza in questo scambio. Ci sono anime che hanno bisogno di poco per tornare a splendere.

    Mi sento profondamente grata per ciò che ricevo in questi incontri e per la possibilità di accompagnare le persone nei loro momenti unici di trasformazione.

  • Mamma Reiki nasce anche da qui

    Mamma Reiki nasce anche da qui

    Oggi ho ricevuto il messaggio di una mamma meravigliosa che deve interrompere il percorso con me perché non ha nessuno che può tenerle la bambina.

    Ho provato emozioni diverse quando ho letto le sue parole.

    Un grande dispiacere, perché so che la maternità è praticamente tutta sulle sue spalle e sapere che non può beneficiare neanche di una o due ore alla settimana per stare con se stessa mi fa stare male.

    So cosa significhi sentirsi sole anche quando un compagno c’è, ma la vita lavorativa lascia pochissimo spazio alla condivisione familiare.

    Mi sono sentita ritardataria con il mio progetto, perché Mamma Reiki ha l’obiettivo di accogliere le mamme e permettere loro di rilassarsi, mentre nella stanza accanto c’è chi si occupa di intrattenere i bambini, ma al momento non sono strutturata. Quanto vorrei essere già pronta!

    Mi è salita un po’ di rabbia, perché spesso quando una donna diventa mamma è costretta a fare delle rinunce, come se il figlio fosse solo suo, e questa situazione è più frequente di quanto si pensi.

    Mamma Reiki nasce anche da qui, dalla mia esperienza, in primis, e dal desiderio che una mamma possa sentirsi accolta, sostenuta e libera di prendersi finalmente uno spazio per sé senza sentirsi sola o giudicata.

  • Il corpo parla sempre

    Il corpo parla sempre

    Piedi piatti, tonsilliti, eruzioni cutanee, afonia, noduli alle corde vocali, mestruazioni dolorose, cisti ai polsi, sciatalgia, ernia al disco, sono tutti ricordi del mio percorso di vita e credo di non averli neanche scritti tutti.

    Sono certa di essermi dimenticata qualcosa, ma non importa, perché il motivo per cui sto scrivendo non è stilare un elenco.

    Ho avuto la fortuna di pormi sempre molte domande e avere sempre tanti dubbi, perciò ho iniziato presto a interessarmi ai disturbi che avevo, a cercare delle risposte, a osservarmi e osservare il contesto in cui vivevo e crescevo.

    La tonsillite non arrivava a caso, la pelle non aveva sfoghi casuali, l’afonia non era sfortuna, ogni problema che si manifestava – allora lo chiamavo problema, oggi lo chiamo opportunità – aveva motivo di esserci.

    Perché viene la tonsillite? Eh, c’è un’infezione virale o batterica, ok, ma perché proprio a me, sempre nello stesso modo, sempre nello stesso periodo?

    Come le allergie, c’è chi ogni anno cerca soltanto di spegnere il sintomo senza chiedersi cosa il corpo stia cercando di comunicare.

    Oggi ho 49 anni, non soffro di dolori mestruali, non soffro di sciatalgia, non ho più l’ernia al disco e il mio medico dice che sono un’aliena.

    Invece sono solo una master reiki testarda che non ha mai abbandonato il suo percorso di ricerca e comprensione e ora accompagna altre persone a conoscersi per stare meglio.