Oggi ho ricevuto il messaggio di una mamma meravigliosa che deve interrompere il percorso con me perché non ha nessuno che può tenerle la bambina.
Ho provato emozioni diverse quando ho letto le sue parole.
Un grande dispiacere, perché so che la maternità è praticamente tutta sulle sue spalle e sapere che non può beneficiare neanche di una o due ore alla settimana per stare con se stessa mi fa stare male.
So cosa significhi sentirsi sole anche quando un compagno c’è, ma la vita lavorativa lascia pochissimo spazio alla condivisione familiare.
Mi sono sentita ritardataria con il mio progetto, perché Mamma Reiki ha l’obiettivo di accogliere le mamme e permettere loro di rilassarsi, mentre nella stanza accanto c’è chi si occupa di intrattenere i bambini, ma al momento non sono strutturata. Quanto vorrei essere già pronta!
Mi è salita un po’ di rabbia, perché spesso quando una donna diventa mamma è costretta a fare delle rinunce, come se il figlio fosse solo suo, e questa situazione è più frequente di quanto si pensi.
Mamma Reiki nasce anche da qui, dalla mia esperienza, in primis, e dal desiderio che una mamma possa sentirsi accolta, sostenuta e libera di prendersi finalmente uno spazio per sé senza sentirsi sola o giudicata.
