Ho smesso di insultarmi

Sono una stupida. Sono stata una scema. Sono proprio una cretina. Non capisco nulla. Non ho capito nulla.

Basta!

A un certo punto del proprio percorso di vita bisogna cambiare il modo di parlarsi.

Non ce ne rendiamo conto. Abbiamo parole di affetto, di amore, di conforto, di incoraggiamento, di sostegno e di supporto per tutti, ma non per noi. No, per noi no. Noi ci tiriamo fuori dal sentirci meritevoli.

Noi abbiamo una categoria di parole esclusive che ci ripetiamo: scema, stupida, cretina, imbecille.

Io l’ho fatto per anni. Ogni volta che qualcosa non andava come avevo immaginato, ogni volta che mi trovavo invischiata in una relazione tossica uguale alla precedente, ogni volta che mi trovavo una porta chiusa in faccia o quando scoprivo che quella che consideravo una sorella mi sparlava alle spalle. In tutte le occasioni in cui non sono stata bene, mi sono trattata male.

Basta!

Inutile dire che siamo persone buone, che non facciamo male a nessuno. Perché io, a me, del male l’ho fatto.

Non si può trattarsi male e aspettare che qualcuno fuori ci tratti bene. Non funziona così.

Quando io riconosco il mio valore, non ho più bisogno di rincorrere il riconoscimento dagli altri.

Ma devo prima amarmi e, soprattutto, rispettarmi.